Speleomantes genei
GEOTRITONE DI GENÈ
Speleomantes genei
ORDINE: Caudata
Descrizione
Dal punto di vista morfologico non ci sono sostanziali differenze rispetto agli altri geotritoni, fatta eccezione per le dimensioni mediamente inferiori. Gli adulti femmine, più grandi, arrivano ad un massimo di 12.4 cm, i maschi fino a 11.5 cm, con zampe corte e coda compressa lateralmente. La testa è ben distinta dal tronco, larga e appiattita, con occhi sporgenti. Il corpo è glabro, di colore nero-bluastro, con zampe più chiare, fulvo-rossicce.
Alimentazione
Habitat
L'areale dello S. genei è ristretto e frammentato e si estende su un territorio di circa 6-800 km2, dal Sulcis all'Arburese. L'area del Sulcis-Iglesiente è interessata da una notevole frequenza di grotte di origine carsica e di miniere, la maggior parte delle quali inattive. Lo S. genei trova il suo habitat naturale in questi ambienti, ma si rinviene anche in anfrattuosità delle rocce o al riparo dei sassi in valloni umidi e ombrosi dei versanti montuosi esposti a nord, fino ai 600 metri di altitudine. Animale lucivago e notturno, evita gli ambienti secchi e solo in giornate particolarmente umide e piovose può essere rinvenuto all'aperto.
Riproduzione
Distribuzione
Il Geotritone dell'Iglesiente o geotritone di Gené (Speleomantes genei Temminck & Schlegel, 1838) è un anfibio dell'ordine degli Urodeli, famiglia dei Pletodontidi. È una delle quattro specie di geotritoni endemiche della Sardegna e popola un areale molto ristretto, circoscritto al Sulcis-Iglesiente.
Protezione
Non si conosce l'effettivo stato di conservazione della specie, ma per la forte localizzazione e la marcata specificità in termini di esigenze ambientali è classificata come specie vulnerabile nelle Red list dello IUCN e come specie rara a livello regionale, nazionale ed europeo, anche se localmente può essere considerata specie comune.
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